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le ultime novità di Casone

18.09.2009 | News

Monocromo: uno scrigno litico

La pietra serena del CASONE in un nuovo allestimento per Abitare il tempo e Marmomacc
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Monocromo è il nome di un nuovo spazio espositivo che potremo visitare alle prossime edizioni di “Abitare il Tempo” (Verona 17-21 settembre) e “Marmomacc” (Verona 30 settembre-3 ottobre).
Ideato da VISTO Architectural Workshop , questo spazio è un vero e proprio allestimento in cui si concretizzano l'esperienza e l'impegno di un gruppo di aziende, complementari tra loro, che hanno lavorato insieme per rendere possibile questo progetto comune di exhibit design.
Prende così forma un involucro rustico realizzato in pietra serena fornita dal CASONE che racchiuderà una collezione di elementi lapidei per l'ambiente bagno, anch' essi in pietra serena declinati nella collezione Saturnia firmata da Philippe Nigro per PIBA Marmi.
Se, da una parte, le “scorze” di pietra serena dell'involucro verranno messe in opera “grezze”, ovvero senza lavorazioni, a ricordare l'origine primigenia della pietra estratta dalla cava, dall'altra faranno mostra di sé gli elementi di arredo bagno, frutto della stessa materia plasmata però dalla mano e dalla creatività dell'uomo.

La pietra allo stato naturale, forte, calda, espressiva e la pietra lavorata dall'uomo, liscia, raffinata e concettuale.
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Ma come funziona questo scrigno litico?
Una intelaiatura metallica leggera, studiata e fornita da Fischer e Fila, sarà il sostegno su cui andrà ad innestarsi il rivestimento costituito da moduli di pietra serena di 100 x 70 cm per uno spessore di 6-8 cm.
Queste lastre sono ricavate dalle “scorze” dei blocchi di pietra serena, estratti dalla cava di Firenzuola del CASONE, cioè dalle facce esterne degli elementi tridimensionali che in genere vengono scartate all'avvio della filiera di trasformazione. Grazie alla loro natura grezza esse conferiranno alla superficie dello scrigno litico un aspetto ruvido e vibrante, monocromatico ma fortemente contrastato e ricco di effetti chiaroscurali attivati dalla luce radente.
Il rivestimento litico in pietra serena del CASONE sarà protagonista anche all'interno: sul pavimento e sulle pareti si presenterà con lo stesso volto rugoso e naturalistico dell'esterno mentre in alcuni settori, in particolare in alcuni setti di chiusura, le facce interne delle lastre saranno rettificate da una semplice finitura a piano sega e lasceranno percepire la struttura metallica di sostegno.
Sarà il grigio azzurrognolo della pietra serena il tema monocromatico dominante, ispiratore del nome stesso di questo suggestivo spazio. Ma le sensazioni visive generate da questo colore e dalle sue sfumature saranno intense e diverse, a seconda delle textures della pietra e dell'illuminazione, studiata e realizzata per l'occasione da Viabizzuno.
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L'obiettivo è uno solo per il CASONE, comunicare, lasciando che sia la pietra stessa a farlo, le potenzialità espressive di questo materiale, suggerendo ad architetti, designer e visitatori di lasciarsi accogliere da questo involucro protettivo e abbandonarsi alle percezioni sensoriali che la sua fisicità, nel colore, nelle forme, nelle superfici, trasmette.
Queste sensazioni guideranno chiunque entri nello spazio verso nuove idee per la propria casa, per il proprio spazio di lavoro, e saranno nuova fonte di ispirazione per chi fa della creatività il proprio mestiere.
Non è la prima volta che IL CASONE mette a disposizione la sua esperienza e il suo know how per partecipare a progetti di questo genere, in cui la collaborazione con altre realtà del settore diviene momento comune di crescita, di confronto e di ricerca progettuale.
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www.marmomacc.com
www.abitareiltempo.com
20.07.2009 | News

Marmomacc.

Il progettista del prossimo stand IL CASONE
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Classe 1971, architetto, dottorando e ricercatore a tempo determinato all'Univeristà di Udine, dove collabora nei corsi di Progettazione Architettonica e Tecnologia dell'architettura, ha uno studio a Portogruaro in cui, con i suoi collaboratori, sviluppa progetti di architettura, architettura d'interni e di riqualificazione di spazi pubblici, dimostrando un'attenta passione per la ricerca sui materiali: Francesco Steccanella è il progettista che IL CASONE ha scelto per realizzare lo stand dell'edizione 2009 di Marmomacc. Dopo due nomi illustri dell'architettura internazionale, (Kengo Kuma e Claudio Silvetsrin), IL CASONE scommette su una nuova leva dell'architettura italiana, affidandosi ad un architetto giovane, profondo conoscitore della Pietra Serena, animato da una viva creatività e dall'intenzione di rileggere e reinterpretare il rapporto tra idea progettuale e materia.
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"Parto da un materiale e mi cheido cosa posso farci" commenta Steccanella "non cosa devo fare, nè cosa è stato fatto finora. Proprio perchè cerco un impiego innovativo rispetto a quello tradizionale, tendo ad approfondire il più possibile la consocenza dei materiali. L'intenzione è quella di valorizzarli, proiettandoli in una dimensione nuova, inaspettata, perchè lontana dall'impiego con cui siamo abituati ad immaginarli. L'innovazione tecnologica conseguente all'informatizzazione ha portato alla revisione dei paradigmi della costruzione a regola d'arte. Progettare con la materia oggi significa conoscerne l'essenza per adottarla secondo regole ormai codificate, evoluzione di tradizioni ormai consolidate, oppure come cerco di fare nei miei progetti, per re-inventarla innovando forme e funzioni"
Da qui nasce anche il concept per lo stand IL CASONE a Marmomacc 2009: fare della pietra tutto ciò che non potrebbe essere.
"Ciò significa" precisa Steccanella "che con la pietra si possono costruire convenzionali pareti divisorie ma anche partizioni leggere appese, tende che separano ma non chiudono, verticali per il peso ma non immobili, sonagli che funzionano con il semplice tocco di una mano.
La ricerca di un uso inventato di forme, accostamenti, contaminazioni si riconosce in tutti gli elementi di partizione verticale e orizzontale dello stand."
Nella prossima news, un'anticipazione del progetto che vedremo a Marmomacc.

MARMOMACC, Verona, 30 settembre - 3 ottobre 2009
IL CASONE, Padiglione 6, stand D2
16.06.2009 | News

IL CASONE a Welcome Angels

Quattro giorni dedicati ai materiali lapidei in una cornice unica
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Dopo il successo di «Sacro e Profano», a Milano in occasione della settimana del design, il progetto di «Natural Stone Vision» propone altre importanti iniziative. Ecco allora che l’evento «Welcome Angels», tenutosi a Carrara dal 10 al 13 giugno, si prefigura, oltre che come evento/lancio di CarraraMarmotec 2010, come un «open happening», un evento aperto a tutti «affinché tutti possano scoprire in una cornice di prestigio — affermano gli organizzatori di CarraraFiere — e di grande impatto scenografico il fascino e l’imponenza delle cave e comprendano il valore e la necessità di ripartire proprio dalla materia prima per dare nuova forza alla filiera tutta».
Il Casone, insieme ad altre aziende del settore, ha aderito all’evento per contribuire a quello che risulta essere anche un tributo alle persone che lavorano in cava.
Proprio la cava, dunque, diviene uno scenario unico e affascinante per celebrare un luogo di lavoro che produce ogni anno un materiale unico, fonte di creatività e ispirazione per molti progettisti e designer di tutto il mondo.
È dunque un messaggio forte proprio nell’anno di assenza della fiera, che è biennale.
«Welcome Angels» è stato realizzato su concept degli architetti Silvia Nerbi e Paolo Armenise con la collaborazione scenica di «Uovoquadrato» e si è svolto in una cava del bacino di Gioia.
Un vero spettacolo, con installazioni di danza, di audio e di video curate da «Uovoquadrato» e dalla messa in scena dei progetti realizzati dalle aziende e già presentati in occasione della settimana del design a Milano. Una rappresentazione davvero unica, resa possibile da questo teatro naturale e spettacolare che sono le cave alla quale sono stati invitati architetti da ogni parte d’Europa, imprenditori, cittadini.
Per quattro giorni stop alle ruspe e ai macchinari per dare spazio allo show fatto di proiezioni sul marmo, oggetti di design, allestimenti e l’uso vivo della pietra in tutte le sue proposte.
Con la sua presenza IL CASONE intende ribadire quanto e con quale qualità i materiali lapidei possano rappresentare i valori propri dell’italian-style, e come possano costituire il fulcro di nuovi percorsi di comunicazione e di ricerca progettuale sempre attuali, mettendo in relazione tra loro arte, architettura, design, scenografia.
15.06.2009 | News

Stonestyle. Territorio e Design

Il Casone a Carrara, in un suggestivo allestimento
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Un percorso tra marmo e pietra, trasformati in oggetti di arte e di design da progettisti di fama internazionale: è la mostra StoneStyle-Territorio&design, allestita fino al 21 giugno presso il Centro di Arti Plastiche di Carrara (ex convento di San Francesco), con una scenografia ideata e realizzata dallo Studio Santachiara di Milano.
Fra le opere in mostra: prodotti cult e opere realizzate appositamente per la mostra dagli architetti Denis Santachiara, Kengo Kuma, Alberto Meda, Paolo Armenise, Enrico Tonucci, Filippo Tincolini, Emmanuel Babled, Corcione & Tinucci e Vincenzo Bennardi. IL CASONE, presente con Kengo Kuma, ha portato in mostra il concept di Stone Pavilion, costituito da moduli triangoli (lato 25cm, profondità 25cm) in pietra serena extraforte.
L'opera, già vincitrice del Best Communicator Award 2007, si ispira alla struttura del “castello di carte” ed esalta le potenzialità espressive della pietra serena, soprattutto in termini di leggerezza.
Completa l'allestimento una sala multimediale che porta in primo piano le potenzialità produttive e tecnologiche dei materiali lapidei, dalle cave alle più innovative lavorazioni.
La mostra-evento è stata organizzata dal Ministero dello Sviluppo Economico, Istituto nazionale per il Commercio Estero, Regione Toscana, Toscana Promozione, Internazionale Marmi e Macchine e CarraraFiere.  La manifestazione, che coincide con l’anno di assenza di CarraraMarmotec, evento rispetto al quale si pone come ponte per il 2010, ha visto anche una prima fase (9-12 giugno) durante la quale architetti e designer provenienti dai mercati ritenuti maggiormente importanti per il settore (USA, Russia, Paesi Arabi, Europa) hanno visitato le cave delle aziende coinvolte, per conoscere i materiali lapidei della zona e le più innovative tecnologie di lavorazione. Un'iniziativa importante, voluta anche dall’Istituto nazionale per il Commercio Estero per riposizionare in una fascia di mercato alta le produzioni lapidee toscane, esaltarne le potenzialità e creare un collegamento con le peculiarità del territorio.
 
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Sede della Mostra:
Centro Arti Plastiche (ex-Convento di S.Francesco)
Via Verdi angolo Via Canal del Rio
Ingresso gratuito
 
Orario apertura Mostra:
- da Mercoledì 10 Giugno a Venerdì 12 Giugno:    11,00-19,00
- Sabato 13 giugno e Domenica 14 giugno: 11,00-20,00
- Lunedì 15 Giugno    chiuso
- da Martedì 16 Giugno a Domenica 21 Giugno:    11,00-19,00
www.stonestyle.info
03.06.2009 | News

Presentata alla Triennale la 44^ edizione di Marmomacc (Verona, 30/09 - 3/10)

Il CASONE tra i protagonisti del Best Communicator Award e del progetto Monocromo
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Presentata a Milano, nella cornice della Triennale, la 44ª edizione di Marmomacc, la manifestazione diventata ormai punto di riferimento mondiale per l’intero comparto lapideo, nonché volano culturale ed economico per il settore. Un ruolo strategico, confermato dal numero delle domande di iscrizione, in linea con lo scorso anno, sia per l’Italia sia per l’estero; il segnale che arriva dalle aziende è quello di affrontare la crisi, cercando nuovi mercati e nuovi sbocchi commerciali. Marmomacc, a tale proposito, ha rafforzato la partnership con StonExpo di Las Vegas, la manifestazione più importante del Nord America, e insieme alle associazioni e alle imprese sta individuando Paesi interessati ad acquistare pietra e macchinari italiani (area del Maghreb, Medio Oriente, Est Europa, ecc.).
Marmi, pietre, design e tecnologie saranno quindi protagonisti degli spazi di Veronafiere, dal 30 settembre al 3 ottobre prossimi.
Grande attenzione, da parte dell’organizzazione, viene poi dedicata agli appuntamenti di carattere culturale, che negli ultimi anni hanno offerto un importante valore aggiunto, grazie all’opportunità di far conoscere gli impieghi più originali e innovativi della pietra.
In questo ambito è da segnalare il prestigioso «Premio Internazionale Architetture di Pietra», che si propone di pubblicizzare le principali esperienze sull’uso qualitativo dei materiali lapidei nell'architettura contemporanea.
Con lo stesso obiettivo è stato confermato il premio Best Communicator Award, rivolto agli espositori in fiera. Il premio punta a sottolineare l’importanza dell’exhibit design nella comprensione delle potenzialità costruttive e decorative del marmo e della pietra. Un’iniziativa, quindi, importante e strategica per le aziende, che ha visto IL CASONE vincitore per due anni consecutivi, con i progetti di Kengo Kuma (2007) e Claudio Silvestrin (2008): esempi che mostrano la versatilità dei materiali lapidei nella costruzione di spazi temporanei ed esprimono la capacità dell’allestimento di emozionare e comunicare. Quest’anno IL CASONE parteciperà con un progetto di Francesco Steccanella, che si confronterà con il tema di questa edizione: “Hybrid and Flexible”. L’intenzione è quella di stimolare la contaminazione di materiali, di processi produttivi, di estetiche. La trasversalità viene qui riconosciuta come uno dei veri momenti di sviluppo, in cui il design opera nuove sintesi tra processi lavorativi, tecnologia, linguaggi e comportamenti.
IL CASONE sarà inoltre tra i protagonisti di MONOCROMO: uno spazio per le mostre culturali delle prossime edizioni di Abitare il Tempo e Marmomacc, in cui la Pietra Serena di Firenzuola dà vita ad un' architettura dall’involucro rustico, che racchiude una collezione di design per l’ambiente bagno. Monocromo è il risultato della collaborazione strategica di diverse realtà produttive tra loro complementari: Pibamarmi, Il Casone, Fischer, Fila*, Officine Chiodin e Viabizzuno*.
(* da confermare)

www.marmomacc.it
15.05.2009 | News

"DeckingStone" il nuovo listone in pietra extraforte firmato IL CASONE

Una soluzione originale, resistente e di classe per l'outdoor
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Si chiama "DeckingStone", il listone in pietra extraforte che IL CASONE ha presentato in anteprima al Fuori Salone di Milano nell’allestimento "Sacro e profano" di via Stendhal 35, in zona Tortona.
"DeckingStone" è stato pensato per la pavimentazione esterna di terrazzi o zone limitrofe a giardini, alternativa in pietra naturale al tavolato ligneo. Il listone, disponibile in due finiture "sabbiata" o "fiammata", ha uno spessore di 4 cm e dimensioni di cm 18x150 oppure cm 18x300.
Può essere posato in maniera tradizionale, con apposito collante su massetto preconfezionato e con fuga stuccata oppure con piedino per pavimentazioni sopraelevate con appositi piedini regolabili in altezza.
Elegante e raffinato, "DeckingStone" caratterizza gli spazi esterni contrapponendo al rigore geometrico della texture di posa una matericità tutta naturale, piacevole al tatto e alla vista, tipica dei materiali lapidei: una soluzione originale, resistente e di classe per l’outdoor firmata IL CASONE.

SCHEDA TECNICA

La pietra extraforte
Pietra arenaria di colore grigio azzurrognolo a grana da media a fine con evidente orientazione parallela allo strato dei granuli cristallini costituenti, ben evidenziata dalle lamelle micacee.
Si tratta di una roccia priva di cavità e microfessurazioni, gli interstizi fra i granuli sono completamente occupati dalla componente cristallina fine e dal cemento carbonatico. E’ costituita prevalentemente da quarzo, feldspati, miche e da frammenti di rocce silicatiche e carbonatiche.
In base allo studio petrografico ed al diagramma Q-F-(R+C) Folk (1974) la composizione della Pietra Extraforte varia da arcose litica a litarenite feldspatica fino a litarenite.
In base alle caratteristiche fisico-meccaniche si può definire come una pietra pesante, compatta, poco porosa e non geliva. Possiede una ottima lavorabilità con caratteristiche di resistenza meccanica tipiche delle arenarie che le conferiscono una predisposizione per un utilizzo ornamentale di rivestimento anche per uso esterno.

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