news

le ultime novità di Casone

05.04.2008 | News

Recensione

Case ecologiche: materiali naturali per un'edilizia sostenibile
../../media/post/pag_95.jpg

Il libro “Case Ecologiche” di Dominique Gauzin-Müller, (tradotto in italiano da Edizioni Ambiente) presenta un panorama delle tendenze più attuali nel campo dell’edilizia ecologica e sostenibile, con esempi che contemplano l’uso di diversi materiali naturali, da soli o combinati tra loro.
Terra cruda, legno, pietra, vetro, mattone, paglia disegnano l’immagine delle case che l’autrice ha cercato nelle Americhe (Brasile, Canada, Stati Uniti), in Asia (Cina, India), in Australia e in Europa (Germania, Austria, Spagna, Finlandia, Francia, Italia, Regno Unito, Svizzera) restituendo un quadro significativo delle più attuali tendenze in tema di case ecologiche.
Tra i materiali protagonisti non poteva mancare la pietra naturale, sia per le caratteristiche fisiche sia quelle estetiche, nonché oggi amata e riscoperta per la capacità di accrescere il senso di benessere, anche sotto il profilo visivo e tattile. Oltre ad essere tra i materiali tradizionalmente più antichi utilizzati dall’uomo nel settore della costruzioni, i lapidei sono i migliori in termini di durata e facilità di riparazione, e hanno un bilancio ecologico positivo per la possibilità di essere ricliclati.
L'immagine della casa ecologica presentata nel volume varia quindi in modo radicale a seconda del luogo, del clima, delle risorse naturali disponibili, del contesto economico, della cultura e delle tradizioni locali, ma mostra il ricorrere di alcuni materiali che appartengono appunto alla tradizione costruttiva. Collocate nell'ambiente naturale o in città, molte realizzazioni riuniscono alloggio e luogo di lavoro, limitando così gli spostamenti e l'inquinamento che questi provocano.
Il tema dell’architettura sostenibile, della bioedilizia e dell’efficienza energetica è stato e continua ad essere in questi anni al centro dell’attenzione. Architetti e progettisti adeguano e impostano i loro criteri progettuali a favore di soluzioni tecniche ed estetiche sostenibili, ovvero rispettose dell’ambiente, attente all’uso razionale delle fonti energetiche e delle materie prime disponibili, senza perdere di vista l’ottenimento del miglior comfort possibile (climatico, acustico, ecc.) per chi abita e vive gli ambienti progettati.
In questo contesto culturale e in questo approccio sostenibile alla progettazione, la scelta dei materiali da utilizzare è uno dei punti fondamentali su cui l’architetto deve compiere le proprie riflessioni. Particolarmente delicata la scelta nel caso dei materiali per gli interni, giacché questi influiscono sulla salubrità di un'abitazione assai più degli elementi esterni.
Architetto e giornalista, Dominique Gauzin-Müller collabora con molte case editrici e riviste europee: in Francia D'Architectures, Le Moniteur des travaux publics et du bâtiment, Séquences Bois e Techniques et architecture, in Germania Detail e Deutsche Bauzeitung e in Italia L'architettura naturale. Appassionata di'architettura in legno e di ecologia, sviluppa questi argomenti alla Scuola d'architettura di Nancy, di cui è professore associato, in articoli e in conferenze in Francia e all'estero.

(Dominique Gauzin-Müller. Case ecologiche. I principi, le tendenze, gli esempi, Edizioni Ambiente, 2007, 45 euro)
28.12.2007 | News

IL CASONE a MADE Expo fa squadra al top

Parola chiave integrazione
IL CASONE ha partecipato, all’interno di un team di otto aziende leader nel settore delle costruzioni, alla realizzazione di un importante progetto che verrà presentato al MADE Expo 2008 di Milano (5-9 febbraio 2008 – Rho Fiera Milano presso Pad 7- G01-H02).
Si tratta degli uffici di Tetra Pak Packaging Solutions di Modena, un progetto architettonico che porta la firma dello Studio Trombini.
La parola chiave è integrazione.

../../media/post/pag_60.jpg

Come creare uno spazio di lavoro confortevole, esteticamente piacevole e dalle elevate performance tecnologiche? Integrando, appunto, diversi sistemi e soluzioni tecnico architettoniche al top che hanno mirato soprattutto a garantire uniformità estetica e a potenziare le performance tecnologiche in termini di benessere termico-acustico e di efficienza energetica globale dell’edificio.
Un team davvero eccezionale per questa case history: Schüco ha curato la realizzazione delle facciate esterne, Comfort System e Hatek hanno seguito gli aspetti della climatizzazione, Pancaldi ha fornito i controssoffitti, Goldbach ha realizzato i massetti tecnologici, Gemino ha fornito il suo sistema gx pareti-controsoffitto e pavimenti e IL CASONE ha curato la pavimentazione. Infine, Targetti ha curato l’illuminazione e Flex la comunicazione visiva.
Il valore di questa iniziativa non risiede solo nel risultato finale di un edificio costruito a regola d’arte ma anche nel gioco di squadra su cui queste otto aziende hanno puntato nell’ottica della qualità architettonica.

../../media/post/pag_61.jpg

IL CASONE intende proseguire su questa strada: integrare le proprie specifiche competenze con quelle degli altri attori del processo edilizio e aprire un dialogo e una ricerca costanti al fine di contribuire sempre alla realizzazione di manufatti di elevata qualità estetica, tecnologica e di comfort.

MADE Expo 2008 –  5-9 febbraio – Rho Fiera Milano Pad 7 G01-H02


Gemino   Flex    Schüco    Tecno Confort Systems    Hatek    Pancaldi    Targetti
26.11.2007 | News

Best Communicator Award

Lorenzo e Alberto Bartolomei ricevono il premio presso la sede di Firenzuola
Nel corso di Marmomacc 2007 un’autorevole giuria composta da: Mauro Albano (Brand Manager di Marmomacc), Vincenzo Pavan (Responsabile di Marmo Architettura e Design), Livio Salvadori (Casabella), Aldo Bottoli (ADI Associazione per il Disegno Industriale), ha premiato con un riconoscimento i migliori stand.
Il premio, dal titolo Best Communicator Award, è stato  istituito per la prima volta durante questa edizione di Marmomacc.
Gli organizzatori hanno voluto lanciare un forte segnale agli espositori: puntare anche sul progetto espositivo come valore importante nel posizionamento del proprio marchio, della propria comunicazione d’impresa e della relazione commerciale che ne può conseguire.

../../media/post/pag_50.jpg

Proprio Mauro Albano e Vincenzo Pavan, in rappresentanza dell’organizzazione di Marmomacc, il 15 novembre hanno consegnato ufficialmente a Il Casone, presso la sede di Firenzuola, il primo premio, vinto grazie al progetto innovativo e di alto valore estetico del maestro giapponese Kengo Kuma. A ritirare il prestigioso riconoscimento: i titolari Lorenzo ed Alberto Bartolomei.
La filosofia aziendale de Il Casone, che già da tempo pone molta attenzione al valore della comunicazione intesa anche come cura dei rapporti con il mondo dei designer, degli architetti e di chi “fa” architettura, esprime al meglio lo spirito che Marmomacc voleva diffondere con quest’ultima edizione.
Personalità come quella di Kengo Kuma, unite all’imprenditorialità illuminata di aziende come Il Casone, non possono che arricchire la manifestazione che diviene sempre più punto d’incontro, di verifica, di ricerca e di studio a favore di tutto il settore.

../../media/post/pag_51.jpg
11.11.2007 | News

Kengo Kuma

In mostra a Padova fino al 27 gennaio
E’ l’architetto giapponese Kengo Kuma il protagonista della terza edizione della Biennale Internazionale di Architettura “Barbara Cappochin”, con una mostra allestita nelle sale del Palazzo della Ragione.
 “Due carpe: acqua/terra - villaggio/città – Fenomenologie”, questo il titolo, presenta un percorso coinvolgente che, partendo da una delle opere architettoniche simbolo della Padova medievale, conduce ai segreti dell’antica tradizione giapponese.

Due immense sculture-strutture a forma di carpa, costruite in organza e visitabili all’interno, insieme ad una pedana di vetro retroilluminata fungono da schermi per le proiezioni delle opere più celebri di Kengo Kuma, illustrando il percorso professionale e artistico del maestro giapponese. Emerge così la sua passione per i materiali naturali tra cui il legno e la pietra, e l’attenzione all’armonia dell’opera con l’ambiente.
Questo suggestivo allestimento è visitabile fino al 27 gennaio dal martedì alla domenica, ore 9.00 – 18.00 (ingresso a pagamento). Ulteriori informazioni: architettipadova@awn.it
09.11.2007 | News

Marmomacc 2007. Best Communicator Award

Vince IL CASONE con lo stand di Kengo Kuma
“Per l’invenzione di utilizzare una semplice lastra modulare che crea motivi leggeri e crea dialogo tra la luce e le forme; per l’efficacia di aver reso leggero un materiale dalla natura pesante e aver dato possibilità espressiva a un materiale monocromatico; per la ricchezza della spazialità del progetto; per l’utilizzo ironico della comunicazione a video che attraverso la sequenza dell’allestimento ripropone l’allusione al gioco dei castelli di carte.” …è con questa motivazione che la giuria del premio Best Communicator Award, durante Marmomacc 2007, ha consegnato il primo premio allo stand IL CASONE, progettato dall’architetto giapponese Kengo Kuma.
Best Communicator Award è la prima edizione di un premio sul quale la Direzione di Marmomacc ripone grandi aspettative. Lo scopo è quello di sensibilizzare gli espositori affinché il progetto espositivo sia inteso come valore importante nel posizionamento del proprio marchio, della propria comunicazione d’impresa e della relazione commerciale che ne può conseguire.
Il Casone, nel felice connubio artistico con Kengo Kuma che ha progettato anche il “modulo”, uno dei dieci progetti presentati alla rassegna “Marmomacc Incontra il Design”, ha centrato questo obiettivo proponendo uno spazio di valore, avvolgente e coinvolgente, in cui la pietra è protagonista indiscussa.
19.10.2007 | News

Un muro traforato

Stone Pavilion. L'immaterialità della pietra


Un muro traforato, in cui a disegnare la trama sono migliaia di lastre di pietra serena extraforte: è lo Stone Pavilion ideato da Kengo Kuma per Il Casone, nell’ambito dell’edizione appena conclusasi di Marmomacc (Verona, 4-7 ottobre). L’architetto giapponese si è confrontato con la leggerezza litica, proponendo un muro “svuotato”, “leggero”, in cui la materia si distribuisce attorno al vuoto. L’opera ha suscitato l’interesse di un folto pubblico di architetti e progettisti, attratti dall’originale composizione e dall’applicazione innovativa della pietra, nonché dalla presenza dello stesso Kuma, che ha risposto alle domande dei giornalisti presenti (testate e tv di settore, RAI e Sky).
Un evento nell’evento, quindi, reso possibile grazie alla forza creativa dell’architetto giapponese, allo spirito innovativo dell’azienda il Casone e ad un team di collaboratori e consulenti (Luigi Alini, docente all’Università d Catania, Alfonso Acocella, docente all’Università di Ferrara, Francesco Funari di Targetti Sankey che ha curato l’illuminazione).

Ecco un breve filmato che ripercorre le fasi di realizzazione dell’opera: dall’ideazione alla produzione nello stabilimento, fino al montaggio.
carica altre news
top