Azahar

Carlos Ferrater / Nùria Ayala   Castellòn 

Solo il colore distingue l’architettura dal paesaggio, ma gli Azahar Headquarters sono un frammento vero di montagna, di roccia affiorante a pochi passi dalle vette più alte dei Monti Universali.
Fra le molte opere di Carlos Ferrater, a prima vista le ricerche proposte dall’architetto al Parco della scienza a Granada ed alla Casa per un fotografo a Tarragona paiono felicemente ritornare, per comporsi a nuova sintesi nel progetto di Castellòn. L’ampliamento del giardino botanico di Barcellona è stato invece il magistrale banco di prova per le sistemazioni esterne, per i percorsi nella natura e per la gestione delle forme organiche.
I pavimenti, superfici di contatto col suolo, sono in pietra, come a dire: roccia su roccia. L’edificio presenta uno sviluppo planimetrico ad “ H ”, con corpi di fabbrica distesi principalmente secondo la giacitura est-ovest, concedendo al cielo ed agli elementi naturali di penetrare fino al suo cuore, al centro dell’intervento costruito. In una di queste due insenature artificiali il terreno è completamente acquisito agli usi dell’uomo, pavimentandolo. La posa prevede la geometria precisa ed ordinata entro un perimetro di segno organico. Lastre rettangolari, a correre secondo giacitura nord-sud, con sormonto in mezzeria, si dotano di inserti luminosi al centro di alcune lastre, individuate con alternanza regolare. All’interno il tappeto lapideo prosegue la trama dell’esterno, ma senza inserti luminosi. Il piano orizzontale di calpestio, sul quale liberamente si dispongono le partizioni verticali, è grigio e omogeneo. I giunti sono colmati con malta cementizia e risultano affioranti all’interno, mentre più profondi all’esterno. Nell’altra delle due insenature, planimetricamente simmetrica alla prima, la natura preserva il suo spazio, salvo una bordura di camminamento. In questo marciapiede antistante gli spazi di lavoro, la posa è ortogonale alla giacitura delle vetrate perimetrali. All’interno si trovano lastre di pietra serena levigata in 2 cm di spessore, all’esterno in 3 cm di spessore lastre sabbiate d’arenaria extraforte.