Bocconi

Grafton Architects   Milano 

Armare i materiali lapidei per migliorarne le prestazioni di resistenza non significa necessariamente appesantire gli elementi costruttivi: le pareti della nuova aula magna, nella suggestione dello scavo nella roccia, si staccano dal suolo aiutate dalla soluzione che assembla pannelli in alluminio alveolare a lastre sottili anche di grandi formati. I tagli rettangolari di poco meno di due metri di lato maggiore si riducono a soli 5 millimetri di spessore, resi coesi al supporto metallico mediante colle speciali. Le geometrie di ogni elemento interno alla sala sono nette e lineari. Le stesse poltrone si richiudono con esattezza sugli schienali, componendo volumi privi d’aggetti. La sala risulta bicroma per via di alcuni inserti color ruggine, come a richiamare le ossidazioni ferrose solidificate nei blocchi millenari della pietra di cava. Predomina in modo chiaro ed innegabile il grigio. La tonalità della pietra Serena è accostata con immediatezza ad omologhe cromie del gres nei pavimenti e delle tinte nelle porzioni intonacate di pareti e soffitti. Proprio la stabilità del colore e la mancanza di elementi cromaticamente estranei nella sua composizione chimico-fisica, permette alla pietra serena una moltitudine di accostamenti, anche insoliti, sia con materiali naturali sia con materiali di sintesi industriale. I calpestii riproducono le suggestioni dell’Azul Bateig brasiliana. Entrambe le pietre, vera e ricostruita, s’affiancano a quella diffusamente impiegata sugli affacci esterni: il Ceppo di Gré proveniente dalle vicinanze del lago d’Iseo, tipico di molta architettura milanese. Si completa in questo modo l’idea del solido guscio lapideo, rappresentata sia in esterno verso i viali cittadini, sia in interno verso il cuore delle nuove dotazioni universitarie.
I mille posti a sedere si dispongono su due livelli, organizzati entrambi in una fascia più ravvicinata al palcoscenico ed una più lontana. La nuova aula si dota di strumentazioni teatrali, con torre scenica e movimentazioni automatizzate del palco.