Caffé Decumanus

Mimesi 62   Firenze 

Nelle centurie romane il decumano era l’asse viario est-ovest. Unitamente al cardo suddivideva la nuova colonia e ne collegava le porte d'accesso, assumendo ruolo di primaria importanza nel percorrere la città. Il nuovo progetto di Mimesi 62 intende collocarsi all’interno della trama ideale dell'enogastronomia fiorentina con pari grado di importanza.

Come era stato per il ristorante Finisterre, anche per il Decumanus caffè il rapporto con la città risulta determinante. Collocato a metà di via dei Servi, avvolto dalle visuali prospettiche della chiesa di Santa Maria Annunziata e della piazza del Duomo, ripropone al suo interno questa cornice architettonica, facendosi vera e propria scatola scenografica. L’utilizzo di materiali naturali legati alla tradizione, quali il legno e la pietra, permette di fare del progetto vera e propria metafora evocativa della stratificazione urbana della città di Firenze, con l’intento di esaltarne il più antico impianto romano.

Il ritorno alle origini e alla semplicità grezza diventa il leitmotiv dell'intervento, obiettivo raggiunto attraverso parole chiave come riuso. Simboli caratterizzanti sono le grandi lastre in pietra serena che, da banchi di fresa delle cave di Fiorenzuola, si trasformano in rivestimento parietale, o l’originale utilizzo del legno di noce a reinterpretare il concept del bancone, trasformato in un nastro multifunzione avvolgente l’ambiente. Il calpestio in pietra serena levigata stende il piano neutro ideale ai piedi del bancone e dei rivestimenti a parete, facendosi sfondo pittorico per gli accenti d'ombre, per le presenze d'arredo e delle colonne lapidee antiche.

La stessa ammiccante intesa fra materiali è ottenuta negli ambienti di servizio al pubblico, dove la sobrietà degli sfondi esalta le differenti cromie dei complementi. Il caffè, nominato tra i cinque vincitori del Premio Nazionale “Bar e Ristoranti d’Autore”, si impone come delicata citazione all’interno del ricco ed elegante intreccio architettonico e gastronomico fiorentino.