Domus Galilae

Kiko Argüello   Tibariaes 

La porzione del complesso a vocazione religiosa già eretta, dai richiami formali kahniani, trova ora completamento nell’adiacente realizzazione del piccolo convento e della cappella del Santissimo posta al centro, a pianta circolare.
Al contempo connessione e cesura fra le due metà dell’intero complesso scende da monte a valle l’ampio percorso pedonale su più livelli, delimitato dai setti scalettati d’ordine gigante, assecondanti le linee di pendio naturale.
Le arenarie dell’Appennino tosco-emiliano, coerentemente con quanto allestito nei fabbricati a fianco, ancora cercano equilibri polimaterici; sono coinvolti allora i marmi bianchi, le fusioni di metalli, il vetro e l’acqua. A ciascuno di questi è riservato specifico, singolo ruolo; alle arenarie grigie spetta invece quello di presenza dominante e caratterizzante. Il progetto indaga infatti, per i grigi di provenienza italiana, la gamma completa di applicazioni: abbiamo pavimentazioni esterne ed interne, rivestimenti di parete, poi addirittura coperture, oltre a vari elementi scultorei.
I piani pavimentali sono proposti con disegno regolare e costante delle lastre, senza diversità fra i conci nei differenti corsi di posa. Così facendo il calpestio predispone una piattaforma neutra da cui poter contemplare senz’impedimenti il paesaggio naturale. Ci troviamo infatti di fronte ad un tempio sul mare, come a Tharros o Delfi; dunque l’intervento, anziché risultare elemento scultoreo nel paesaggio, vocato ad essere contemplato dall’esterno come la prima parte realizzata di Domus Galilae, s’offre come spazio contemplativo, da cui finalmente potersi fermare ed ammirare l’intorno naturale.
Il progettista riveste i setti d’ordine gigante con conci regolarmente giustapposti per due corsi, cui sempre segue un corso con sormonto in mezzeria; poi la sequenza si ripete.
Infine gli elementi scultorei, così come i conci sulla copertura delle celle situate al perimetro del nuovo spazio aperto, tentano la reinterpretazione in chiave contemporanea delle geometrie orientali tipiche.