Fornici Alta Velocità

Fabrizio Rossi Prodi   Firenzuola 
Il tema dei fornici delle gallerie in area montana, tra i caratterizzanti l’opera celebre di Rino Tami per l’autostrada N2 Chiasso-San Gottardo è al centro dell’importante progetto dello studio Rossi Prodi di Firenze nelle occasioni offerte dalle opere per l’alta velocità ferroviaria. Esso gode della fortunata collocazione in ampia spianata fra rilievi appenninici d’area toscana.
L’intervento costituisce essenziale integrazione delle opere ingegneristiche, per le quali i cementi armati risultano ancora materia prima imprescindibile per ottemperare alla prestazione strutturale. La presenza cementizia è mitigata fortemente dalla scelta d’applicazione lapidea: una selezionata gamma d’arenarie pressoché locali è deputata ad assecondare le curve in parte di scavo ed in parte naturali offerte dal sito, a mediare concettualmente e fisicamente i caratteri entrambi dominanti delle presenze naturali e di quelle antropiche. La pietra dunque quale linea di confine su cui s’affrontano dal punto di vista tecnico l’attitudine alla fluida modellazione tridimensionale tipica dell’impasto cementizio con quella più rigidamente stereotomica dei lapidei; così come s’affrontano l’attitudine alla varietà ed irripetibilità esatta del mondo naturale con la necessità della produzione industriale. Frapporre tra occhio e muro cementizio il diaframma in arenaria grigia pare riassumere la volontà d’offrire all’intervento umano, così deciso nei suoi tratti di sottrazione all’area montuosa, la possibilità d’essere percepito come meno invasivo ed anche, nella vera sostanza, più naturale. L’opera litica prende forma per posa di ordinati corsi orizzontali di conci sovrapposti a sormonto. Tali corsi orizzontali differiscono per dimensione dei conci, per colore, per finitura superficiale ed anche in alcuni tratti per lunghezza ora estesa teoricamente all’infinito ed ora scientemente interrotta. Pure si interviene sulle scelte di superficie quanto ad eccezionale non esatta complanarità fra conci sovrapposti, così come nella non costante profondità dei giunti fra i corsi di posa. Alla dimensione del dettaglio si nota il preciso disegno degli elementi tecnici, a riprova della coerenza di regia estesa anche ai componenti minuti di pura presenza funzionale.