G Club

Stefano Fumagalli   Vimercate 

In questo progetto d’interni i principi fondanti delle terme romane, luoghi dedicati alla rigenerazione psico-fisica per eccellenza, costituiscono riferimenti imprescindibili. Nel nuovo club per fitness e benessere la successione di diversi ambiti spaziali, l’omogeneità dei colori, la luce e la naturalità degli ambienti, conferiscono tranquillità ed armonia sensoriale, aiutando l’ospite a conciliare corpo e mente.
La pietra Giallo Girasole lega tutti gli spazi, accompagna il visitatore attraverso le sale come a voler creare ulteriore percorso dei sensi, ora nel calpestio ora nelle pareti rivestite o nelle stesse piscine. La scelta ricaduta sulla pietra anche per lo spazio centrale occupato primariamente dall’acqua e dai riflessi del grande lucernario, la rende definitiva protagonista del progetto. La vasca, con l’idromassaggio ed i gradini che accompagnano l’ospite ad immergersi, pare il risultato dell’intaglio dell’unico monolite: è in realtà rivestita con lastre lapidee dello spessore di 4 cm; sul perimetro la pavimentazione si ribassa rispetto al resto del calpestio ad alloggiare le raccolte dell’acqua. Precisi intagli negli spessori della materia mitigano l’impatto delle integrazioni impiantistiche.
La superficie lapidea, sabbiata e resa così ruvida per le necessità antiscivolo nelle zone più prossime alla piscina, è levigata nel resto della pavimentazione; la stessa pietra, in grandi formati, è pure utilizzata per vestire le paraste, che alternandosi a porzioni d’involucro tinteggiate e ad ampie vetrate, creano quinte suggestive nelle pareti perimetrali. Le lastre, dello spessore di 2 cm e tagliate secondo le misure definite a casellario, sono sabbiate e posate sfalsate a suggerire una sorta di movimento visivo nella parete del corridoio, oltre i divisori in cristallo. La medesima pietra si estende inoltre alle docce secondo i modi applicativi del mosaico: accompagna così la sinuosità delle pareti curve, evidenziando ancora una volta la molteplicità di declinazioni di cui il materiale lapideo è capace.