Hotel Bristol

  Genova 

A pochi passi dal teatro Carlo Felice, nel cuore di Genova, sulla via della vicina piazza Ferrari, si trova il Bristol Palace; come il Majestic a Bologna, esso rientra tra i Luxury Hotels del Gruppo DueTorri. La maestosità dell’intero organismo edilizio denuncia la notorietà di questa struttura ricettiva, inaugurata nel 1905, sede per decenni delle feste da ballo della nobiltà cittadina e internazionale, meta del mondo di personaggi ed artisti raccontati dalla Dolce vita. Lo stile Liberty caratterizza l’edificio, inserito nella cerchia ristretta dei Locali Storici d’Italia: si ritrova negli arredi interni recuperati dal recente restauro e nei ricchi stucchi e affreschi che abbelliscono gli ambienti di rappresentanza. La propensione a questo linguaggio architettonico è testimoniata già all’esterno dal cassettonato del portico a protezione dell’ingresso, che di quel periodo riprende i colori e i motivi decorativi; dialoga con il mosaico della pavimentazione a terra, il cui disegno a volute si relaziona a sua volta con gli ornati della facciata antistante la galleria. Qui la riproposizione degli ordini classici nell’inquadratura delle vetrine, anticipa quel decoro e quell’eleganza che accoglieranno il visitatore varcando l’entrata, racchiusa dall’elegante cornice in marmo rosato. La componente scenografica dell’Art nouveau permea tutti gli ambienti e gli elementi di dettaglio, a partire dallo scalone elicoidale, la cui vorticosa balaustra e le pedate in marmo di Carrara ispirarono Vertigo di Alfred Hitchock. Il marmo statuario della pavimentazione, su cui si innestano elementi di nero Marquinia composti a casellario, sottolinea l’eleganza dell’ingresso e della hall, ulteriormente valorizzati dagli stucchi decorativi delle pareti e dalle paraste corinzie in rosso di Asiago. Il giallo di Siena levigato finemente, composto ancora una volta con il nero Marquinia e il marmo statuario, contraddistingue invece il disegno della pavimentazione della sala di rappresentanza al piano superiore. Ho lasciato il Bristol con l’illusione di essere stato per 5 giorni un grande signore, le parole di Edmondo De Amicis, una volta entrati, risultano ancor più attuali.