Maison & Objet

Frassinago 18 / De Castelli   Parigi 

Il sogno della fuga dagli affanni metropolitani alla volta delle pacifiche atmosfere del mondo rurale fa tappa al Maison & Objet di Parigi edizione 2011. De Castelli, con Frassinago 18 ed Il Casone, dà forma al sogno ed allestisce una scenografia di vera natura e forza immaginativa.
Dalla fine del ‘600 la meraviglia è divenuta sempre più strategia compositiva per i padiglioni espositivi. Proprio in ambito culturale francese Descartes fra i primi l’ha codificata quale sorpresa improvvisa dell’anima, per cui essa si volge a guardare con attenzione quegli oggetti che sembrano rari ed eccezionali. Ebbene: al coperto dei padiglioni il giardino è orizzontale e verticale. Le molte essenze si compongono con i metalli preossidati e inossidabili - per condizione di natura o per verniciatura. Il legno dei calpestii è riproposto in doghe lapidee; la variabilità cromatica tipica è assecondata dalle differenti tonalità delle arenarie e dall’accostamento di superfici in finiture scabre secondo diversa gradazione. Il pavimento galleggiante è pure proposto nei grandi formati, rettangolari e quadrati. In parete verticale le lastre si compongono a casellario con rame preinverdito lavorato a cassetta e con riquadri in verde naturale. Telai scatolari leggeri di varia dimensione, assottigliati dalle verniciature chiare, si contengono l’un l’altro offrendo riparo alla vista dalla luce diretta. Le loro coperture e fianchi in tubolari sottili, sovrapponendosi, creano atmosfere ombratili che si replicano a terra, accrescendo il valore delle coloriture proprie di ogni materiale. Appena oltre le verande, a Giverny parrebbe di poter scorgere il campo di papaveri di Claude Monet, così come nella cuccia all’aperto, fra l’evocazione ed il gioco, sembra sentirsi il cane far le feste all’ospite.
Con oltre 70.000 visitatori equamente suddivisi fra francesi ed internazionali, la fiera parigina degli oggetti e delle finiture per la casa, per interno ed esterno, registra la costante crescita anche nei cinque giorni d’apertura di quest’anno.