Litodiversità

UAINOT Architetti   Verona 

LITODIVERSITA’
IL CASONE E BUDRI CON UAINOT ARCHITETTI PER “ABITARE IL TEMPO” E “MARMOMACC” 2010

Kengo Kuma, Claudio Silvestrin, Francesco Steccanella, Gianluca Rossi insieme allo studio Uainot di Bologna, questi gli architetti che negli ultimi anni si sono fatti interpreti del concept aziendale del Casone. Opere di raffinata qualità, risultato di un mirabile insieme di architettura e design, sono state capaci di rappresentare, valorizzandola, la qualità della pietra estratta e lavorata da quest’azienda leader del settore lapideo. Un’operazione spesso perseguita attraverso il riutilizzo di materiali scartati in cava ma sempre più frequentemente utilizzati attraverso processi esecutivi nuovi in grado di sfruttarne le insite potenzialità e far sì che niente risulti più materia di scarto.
Per i due eventi fieristici che si sono susseguiti quest’anno a Verona, Abitare il Tempo e Marmomacc 2010, il Casone decide di arricchire la propria proposta al pubblico attraverso un brillante dialogo con Budri, l’azienda modenese all’avanguardia nei rivestimenti in marmo e commesso lapideo.
La nuova sfida  è la connessione del progetto con l’anno Internazionale della Biodiversità proclamato, per il 2010, dalle Nazioni Unite. La salvaguardia delle diversità biologiche esistenti sul pianeta si concretizza in nuovo obiettivo e oggetto di comunicazione capace di dimostrare che anche nel contesto di questa filiera produttiva un contributo a questo percorso, volto alla difesa della vita, è possibile.
Sono questi gli spunti attraverso i quali “Uainot Architetti” per Il Casone e Budri ha progettato la carta da visita per il 2010 delle due aziende.
Il nuovo allestimento trasforma il concetto di “biodiversità” in “litodiversità”. Nel nuovo spazio, l’immancabile protagonismo della pietra si confronta con una vera e propria “bio-sfida”, come la definisce lo stesso progettista raccontando il processo che ha dato forma concreta alla sua idea creativa, reso possibile dalla professionalità del Casone e Budri per la fornitura di materiali di pregio e per la lavorazione e il montaggio delle superfici, dalla maestria del gruppo Corradi per la modellazione degli arredi e dall’esperienza di Martinelli Luce per la cura dell’illuminazione.
La pietra si presta ancora una volta a misurarsi con i propri limiti facendo tesoro delle precedenti esperienze legate a “leggerezza”, “flessibilità” e “superficie epidermica”, le tematiche perseguite da aziende e architetti nel corso delle ultime tre edizioni di Marmomacc incontra il Design.
Sara Benzi