Palazzo Parigi a Milano

Pierre Yves-Rochon   Milano 

Nel cuore del quartiere Brera a Milano, a pochi passi dal quadrilatero della moda, sorge il nuovo albergo Palazzo Parigi, di categoria superiore, nell’area un tempo di palazzo Kramer.
Il progetto di Pierre-Yves Rochon si manifesta attraverso una delicata dicotomia. La sobria eleganza del capoluogo lombardo da una parte, ritrovata nella progettazione dei grandi spazi e nelle scelte stilistiche della facciata, dall’altro la ricercatezza e la maestosità della belle époque parigina, ben evidente nella straordinaria progettazione dell’arredo degli ambienti interni. In esterno gli ordini sovrapposti definiscono il colonnato in granito rosa di Baveno del prospetto principale. Dialogano con il vicino Teatro della Scala ed il Duomo, mentre le modanature dei cornicioni interpiano ritmano la facciata, e le cornici delle logge e dei balconi a sbalzo sorprendono con decisi chiaroscuri. La preziosa tonalità del crema avorio con finitura seta, utilizzato per i portali di tutte le finestre e le portefinestre, addolcisce la regolare partizione del prospetto. Il contributo decò si ritrova invece nell’eleganza e nella fastosità dell’interno, attentamente progettato per superare la visione standardizzata del concetto tipico e meramente fruitivo dell’albergo, trasformando l’idea del veloce soggiorno in momento esperienziale unico e totalizzante. L’approccio progettuale di Yves Rochon passa attraverso la ricerca e la reinterpretazione dei materiali per arrivare a concentrarsi sull’unicità che ogni ambiente deve trasmettere, caricando ciascun elemento compositivo di primaria importanza. Ne sono esempio l’utilizzo, per il rivestimento dei bagni delle camere e delle suite, del marmo bianco Statuario, abbellito da decori in breche nouvelle, e del più caldo travertino, capaci di trasformare e qualificare spazi altrimenti accessori. Da queste riflessioni nasce, in uno dei quartieri più importanti di Milano, un’architettura unica, in cui la chiave è l’impiego di veri lapidei naturali.