Piazza Verdi

Bernard Huet   Trieste 
A maggior ragione nelle città storiche di mare, quale è ad esempio Trieste, ancor più quando la fascia costiera sia stretta al limitare di colli e montagne, porzioni omogenee d’espansione urbana s’accostano l’un l’altra definendo ambiti dalle geometrie organiche. E’ il caso di un sistema di spazi aperti comprendente le attuali Piazza Verdi, Piazza Gianni Bartoli, la via del Teatro, Piazza della Borsa, di poco alle spalle di Piazza Unità d’Italia. In questo caso un progetto d’insieme passa necessariamente per uno studio attento e dettagliato, risolto qui con indicazioni di disegno assai precise, ad opera di Bernard Huet e di Ceschia e Mentill architetti associati.
In continuità con la piazza fronte mare si applicano lastre di colombino fiammato ed aurisina bocciardata in spessore 8 cm. L’allettamento è su sabbia per 5 cm, su cls per ulteriori 20 in profondità, infine inerti e detriti di cava per poco meno di 30 cm.
Piazza Verdi riquadra una sorta di scacchiera, le cui direttrici principali sono appunto in aurisina, le campiture risultano in colombino bulinato posato a correre con sormonto in mezzeria. Viene enfatizzata la campitura centrale di piazza con triplice segno in aurisina al bordo. Ai lati sopraggiungono percorsi, particolarmente la via del Teatro, in arenaria fiammata. Arrivando in Piazza della Borsa, le riquadrature a calpestio assumono significati ulteriori, traendo origine geometrica nel centro della presenza monumentale antistante la Borsa, mentre giacitura secondo assi cardinali. Poco distante sul lato sud-est dello spazio pubblico s’innesta un breve tratto di geometria pressoché trapezia alloggiante alternativamente panchine d’arredo ed essenze arboree con inghisaggi squadrati.
Un lavoro minuzioso di scavo della lastra aurisina permette di generare specifici conci deputati alla raccolta delle acque meteoriche, con caditoie a lama alle estremità. La loro collocazione all’interno delle piazze e particolarmente a segnare con linea retta la direzione dei percorsi, aiuta nettamente l’orientamento e la lettura dello spazio.