Piazza di via Roma

Francesco Steccanella   Concordia Sagittaria 
Concordia Sagittaria, cittadina del primo entroterra veneto lungo i collegamenti tra Venezia e Trieste, documenta la propria presenza sul territorio già dal decimo secolo prima di Cristo, registrando particolarmente l'insediamento romano con fondazione nel 42 a.C. In differenti aree di scavo sono dunque emersi un sepolcreto militare, un ponte, il decumano massimo, pozzi d'epoca imperiale, tracce del teatro e del foro con rinvenimento di vari apparati artistici.
Con l'occasione pavimentale odierna di un brano di città, l'idea suggerita dal progettista Francesco Steccanella di calibrare le scelte all'opera scultorea orizzontale è accattivante. La supporta appunto la preziosa presenza di resti e lacerti d'antico. Divengono essi stessi stimolo creativo per il disegno di un sistema di spazi pubblici in cui, già definite le due dimensioni geometriche di base e la quarta di attraversamento nel tempo, la terza dimensione d'altezza gioca ruolo fondamentale. S'eleva dunque l'antico su piedistalli e si correda lo spazio con emergenze d'arredo di ricercata polimatericità, abbinando al colombino il legno, la ghiaia, i metalli ossidati. Alla regia fra materiali differenti pure si unisce l'intento vicendevolmente evocativo: è il caso della geometria stretta ed allungata degli elementi litici ricondotti alla dimensione delle doghe lignee delle imbarcazioni e dei pontili cui la cittadina in prossimità di golfo alto-adriatico è legata. Il tracciato monumentale divide gerarchicamente le percorrenze. Queste si specificano in lastre a correre di diversa pezzatura, assemblate con giunto generoso in malta chiara. La combinazione di pietra serena e colombino aggiunge gradi di difficoltà alla regia di progetto; la finitura fiammata d'entrambe allinea i materiali di nuova posa al senso di scorrimento del tempo proprio dei materiali di scavo.
La luce artificiale infine, sobria presenza nelle ore diurne, concorre alla versione scenografica notturna del camminamento con inserimenti previsti nei podii e nelle sedute litiche come in punti predeterminati del disegno pavimentale.