Borgo San Rocco

Pasqualino Solomita / Filippo Lupo   Savignano sul Rubicone 
Il luogo d’originario accesso al ponte romano sul Rubicone ed all’antico Castello, luogo oggi adatto a divenire ingresso privilegiato al centro storico, è la porta ovest di Savignano, ricca di rimandi simbolici al passato locale e sovralocale. L’intervento recente di riqualificazione ha interessato parte del vecchio tracciato della via Emilia, dall’accesso al Borgo San Rocco fino al ponte romano, compreso il portico, il sagrato della Chiesa di San Rocco stessa e la piazza, per una superficie complessiva di circa 3.000 mq.
Gli architetti Pasqualino Solomita e Filippo Lupo hanno recuperato, oltre che fisicamente l’area, il valore storico del luogo, e ne hanno potenziato la funzione evocativa attraverso la creazione di un ambiente ordinato e unitario, sia dal punto di vista materico, sia spaziale. Per ottenere tale risultato sono intervenuti sull’illuminazione, l’arredo urbano e, soprattutto, sulla pavimentazione. Interamente in pietra naturale, essa uniforma e valorizza gli spazi pubblici ed è realizzata quasi esclusivamente con materiali locali. Il preferito è la pietra Alberese di Galeata, il colombino scelto per caratterizzare i marciapiedi, il portico, la piazza, il sagrato e la porzione di strada antistante la Chiesa di San Rocco. Il manto stradale risulta qui suddiviso in fasce traversali, ciascuna della quali costituita da file parallele di lastre lapidee disposte a correre. Nelle porzioni stradali più esterne dell’intervento, a partire dalla fine del portico da una parte e della chiesa dall’altra, sono stati ricollocati i cubetti squadrati di selce del Marecchia, rimossi dall’originaria sede dei marciapiedi, con la funzione di segnalare l’accesso all’area. Ad un terzo materiale lapideo, la pietra d’Istria, s’è attinto in maniera molto misurata per segnalare gli stalli di sosta degli autoveicoli, razionalizzati ed incrementati dal progetto. Nella trama segnata dai giunti di piano pavimentale trovano collocazione inserti di differente natura: caditoie, aiuole quadre per essenze arboree, corpi illuminanti ad incasso e piedistalli monumentali.