Rive

  Trieste 
I tratti di nastro lapideo svolto lungo le rive del frontemare triestino concorrono in modo sostanziale alla generale idea d’ordine trasmessa dalla rinnovata città storica. I camminamenti replicano la sinuosità della costa, assorbendone le asperità in curve morbide, ed innestano gli spazi pubblici monumentali di piazza Unità d’Italia riportando a sistema il bagnasciuga con il costruito a minima distanza. Questa tensione reciproca fra costa e città traspare a terra nella giacitura di posa del lastricato, ortogonale ad entrambe; a segnare invece la direzione principale pensano i cordoli. Nel pieno rispetto della tradizione locale, il lastricato è realizzato in conci arenarii in pietra di colombino, le bordure sono ottenute invece da blocchi di pietra aurisina. Sono posati complessivamente 5700 mq di lastre arenarie e 4770 ml di cordolature marmoree, con la principale particolarità dimensionale del forte spessore. Esso consegue, ripercorrendo anche la logica sottesa alle pose storiche lungo il litorale, all’analisi della consistenza dei sottofondi in prossimità del mare: limosi e salmastri. Ciò suggerisce di preferire la maggiore profondità del concio, al fine della maggiore stabilità nel tempo del piano di calpestio. La specifica condizione geografica e climatica, con riferimento particolare all’azione congiunta della salsedine e della bora, non ha impedito l’accostamento del verde e delle piantumazioni ai lastrici di camminamento e di sosta. Le rive si dotano pertanto di nuovi percorsi punteggiati da zone di quiete, presenze d’arredo, slarghi monumentali e raccordi con gli spazi pubblici più rappresentativi della città. Collegano due polarità urbane, congiungendo le attrezzature portuali storiche alle nuove. Diventano vero elemento di connessione fra il mare ed il costruito. Offrono, per così dire, piano d’appoggio comune ed uniforme ai differenti affacci delle architetture monumentali rivolte a mare. Ripristinano, oltre all’elemento meramente viabilistico, un punto di vista privilegiato da e per la città.