Stand UP_PESO

Francesco Steccanella   Verona 

… e se invece di solido muro la pietra divenisse parete appesa, materia leggera “sostenibile” e “recuperata”? Questa la scommessa con la quale si è confrontato Il Casone in occasione della fiera veronese “Marmomacc 2009” riuscendo a stimolare la curiosità dei visitatori e ottenendo una “speciale segnalazione” da parte della giuria per l’interessante ricerca progettuale perseguita attraverso il contributo di un giovane architetto oltre che per il proficuo spirito sperimentale costantemente presente nella strategia dell’azienda.

L’evento “Marmomacc incontra il Design” ha proposto un nuovo episodio dell’antologia avviata nel 2007 dalla filiera produttrice del settore lapideo italiano proponendo, come filo conduttore delle  collaborazioni tra aziende e designers, il tema “Hybrid and Flexible”.

Il Casone ha realizzato il proprio stand espositivo attraverso l’esclusivo utilizzo dei materiali di risulta dei processi industriali. In un’epoca in cui la sostenibilità ambientale diviene impegno sempre più attuale per la salvaguardia del territorio, anche un’azienda leader del settore lapideo si propone di indagare i possibili utilizzi dei pezzi “di scarto” presenti nelle proprie cave.

Per la progettazione dello stand, Il Casone ha scelto l’architetto Francesco Steccanella, che ha accolto l’eredità di due grandi artisti come Kengo Kuma e Claudio Silvestrin interpretando il tema proposto con una libertà e agilità tali da trasformare un episodio architettonico in momento ludico, in tavola pedagogica, scatola musicale, sensazione cromatica, tattile.

Steccanella ha basato il concept del proprio progetto sul problema della sottrazione della pietra alla forza di gravità: vorrei farla galleggiare, appenderla, ridurla a piccole lamine a comporre un tendaggio afferma lo stesso riferendosi al materiale protagonista del suo manufatto e della produzione del Casone, la pietra serena.

Il tema si sviluppa attraverso la reinterpretazione degli elementi tradizionali dell’architettura: un semplice parallelepipedo si compone di cortine verticali appese, pareti multicolore a sviluppo orizzontale e fasci filiformi fissati verticalmente a terra. La pavimentazione che li sostiene segna la distribuzione dello stand, quasi un mosaico che guida il percorso di visita.

Sara Benzi