Villa Spectenhauser

Lesina Debiasi / Hans Bauer   Merano 

Le lastre di pietra disposte secondo tracciati regolari delimitano terrazzamenti che superano lievi differenze di quota, tanto nel giardino quanto nella zona giorno dell’edificio, instaurando un’immediata corrispondenza tra i due ambiti. Se all’esterno si tratta di dislivelli naturali dovuti all’orografia del terreno, la scelta di riproporre una disposizione su quote diverse anche all’interno è finalizzata proprio a favorire tale correlazione.
L’individualità dei due ambiti, d’altro canto, è raggiunta accostando alla pietra componenti naturali diversi per le due situazioni: erba nel giardino, legno nel soggiorno.
Sull’esterno si alternano pochi elementi: il vetro delle grandi aperture realizzate soprattutto al piano terra, l’alluminio del sistema di frangisole e, infine, il materiale lapideo che veste gran parte delle superfici opache: giallo etrusco posato in lastre rettangolari, montate e secco.
L’uso della pietra è elemento imprescindibile dell’identità della villa Spectenhauser di Merano, fondamentale per garantire l’unita della percezione spaziale. L’impressione si conferma man mano che ci si addentra nel cuore dell’edificio: superati i muri rosso vermiglio che delimitano la zona pranzo verso l’interno, la pietra del tipo crema fiorito diventa l’unico materiale utilizzato per i rivestimenti. Si tratta di una superficie continua che, senza giunti né fughe, si estende per tutti i piani, seguendo ora l’orizzontalità dei pavimenti, ora gli scatti verticali delle scale.
La sensazione che si ricava è quello di uno spazio stabile e ordinato, in cui l’unico elemento mutevole è l’andamento delle ombre generate dai frangisole in alluminio a protezione delle grandi aperture sui fronti.
All’interno dei bagni il ruolo del materiale lapideo si afferma ulteriormente: oltre ad estendersi per rivestire pareti e arredi, la conformazione stessa dell’ambiente, fatta con i suoi aggetti e nicchie, è come ricavata per sottrazione di materiale da un enorme monolite.
Architetti Lesina Debiasi / Progetto rivestimenti in pietra a cura di Hans Bauer