Walter Benjamin Platz

Hans Kollhof   Berlin 
Nell'intervento berlinese di Hans Kollhoff le maggiori valenze urbane dell'opera sono racchiuse negli spessori demarcanti la linea di confine fra interno ed esterno. Se infatti da un lato il partito di facciata ritrova il segno rigoroso di Ungers e rinnova il dettato essenziale di Schinkel, dall'altro si fa carico delle diversità di volume e di toni della capitale tedesca, assorbendole e ponendole in nuovo rapporto. La sfida è quella di riuscire con l'unica medesima materia di cava e la pietra ripropone qui la sua capacità d'essere di per sé monumento.
Una silenziosa espressività si percorre negli elementi architettonici classici rivisitati al moderno. L'intento d'ordinata ed austera emozione civica è raggiunto con variabilità delicata delle lastre di rivestimento parietale. Alla scala più vicina al fruitore esse come si sfogliano assottigliandosi; è così alle imbotti delle finestre ed ai pilastri d'angolo al porticato. Quest'ultimo alla scala gigante e l'imponente consistenza accentuano l'effetto chiaroscurale trovando una percezione ombratile e dinamica entro margini volutamente ridotti.
La tripartizione classica è rispettata: lo stesso ordine gigante in cui
alloggia ora il portico, ora superfici commerciali di piano terra ed ammezzato e che nell'affaccio in cui si rispecchiano i due edifici di progetto sostituisce il pilastro squadrato con colonna cilindrica, delinea il basamento. Il fusto è incarnato dai cinque piani superiori, il coronamento dal parapetto di sommità. Il fusto appunto, monocromatico e monomaterico, accresce la propria dote di rilievi ombratili mediante sistemi oscuranti pieghevoli in aggetto. Essi anche si caricano dell'unica tonalità altra rispetto alla materia di facciata, concorrendo all'aspetto sempre differente in funzione del differente uso di ciascun utilizzatore alle finestre.
Le paraste a rimarcare i montanti di struttura all'intero fabbricato s'assottigliano ai tre livelli, rispettando la salita a cielo. Il dialogo fra i due fabbricati è vicendevolmente siglato da portico su spazio comune. L'angolo s'accentua, perdendo nei cinque piani la doppia bucatura in favore dell'unica inquadrata fra montanti.