Casone sa misurarsi con tutti i modi e gli spazi in cui la pietra può fare casa.

Negli anni l'azienda è entrata in molti progetti per l'abitare interpretandoli con i suoi materiali e la sua esperienza nella loro applicazione e lavorazione. In stretto dialogo con i progettisti, ha realizzato architetture di segno diverso ma accomunate da un sapiente e originale utilizzo della pietra sia all'interno che all'esterno degli spazi abitativi. A Cap Martin, cittadella medioevale che Le Corbusier la scelse come ritiro estivo realizzando il suo cabanon, Villa La Madone si apre al paesaggio e alle suggestioni materiche del luogo: la pavimentazione esterna in giallo avorio, la cui finitura bocciardata richiama la rugosità del panorama roccioso, si ammorbidisce entrando nell’abitazione, addolcendosi grazie alle finiture seta.
Mentre a Merano, nella villa Spectenhauser, lastre di pietra disposte secondo tracciati regolari delimitano terrazzamenti che superano lievi differenze di quota, tanto nel giardino quanto nella zona giorno dell’edificio, instaurando un’immediata corrispondenza tra i due ambiti. E ancora a Trento, in Casa FFF, corpi aggettanti catapultano l’edificio in una dimensione contemporanea e dinamica, che anticipa la composizione minimale degli interni. Il setto, murario o lapideo, diventa l’elemento unificatore che compone le forme esterne e i volumi interni e la relazione tra architettura e natura sembra ricordare le esperienze wrightiane.